| Quadro sintetico |
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Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale
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Mercato libero:
è il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di gas naturale sono concordate tra
le parti e non fissate dall'Autorità per l'Energia. Dal 1° gennaio 2003, i clienti possono liberamente
scegliere da quale fornitore di gas naturale comprare il gas. Chi esercita questo diritto, entra nel cosiddetto
"mercato libero".
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Servizio di tutela:
è il servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'Autorità
per l'energia. è rivolto ai clienti domestici, ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori
a 200.000 Smc e, fino al 30 settembre 2011, anche ai clienti con usi diversi con consumi non superiori a 200.000 Smc.
Il cliente è servito nel Servizio di tutela se non ha mai cambiato fornitore dopo il 31 dicembre 2002 o se
ha scelto, fra le proposte del fornitore, quella a condizioni regolate. Quest'ultima possibilità vale solo per
i clienti domestici.
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PDR (Punto di Riconsegna):
è un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato
dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Poichè identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione,
il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
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Tipologia di contratto:
identifica il tipo di contratto, diverso a seconda che il punto di riconsegna sia riconducibile a:
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cliente domestico, ossia una persona fisica, che utilizza il gas per alimentare
un'abitazione, i locali annessi o pertinenti all'abitazione da un unico punto di prelievo
(un solo PDR e un solo contatore);
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"condominio con uso domestico", ossia il punto di riconsegna che alimenta un intero edificio,
diviso in più unità catastali, in cui ci sia almeno una unità abitativa con
utilizzi analoghi a quelli di un cliente domestico. Il contratto per tale punto di riconsegna
può anche essere intestato ad una persona giuridica a patto che svolga le funzioni di
amministratore del condominio e non sia una società che fornisce servizi di gestione
calore o energia;
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"usi diversi", ossia un cliente, persona fisica o giuridica, che usa il gas per usi diversi da quelli
riconducibili ai due punti precedenti.
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Tipologia di uso:
è il tipo di utilizzo cui viene destinato il gas, ad esempio per la cottura dei cibi e/o per la produzione
di acqua calda e/o per il riscaldamento (individuale o centralizzato). Questa distinzione è rilevante ai
fini del calcolo dell'ammontare del Bonus gas.
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Tipologia offerta:
identifica la denominazione commerciale del contratto offerto al cliente (ad esempio offerta Casa amica, oppure
Energia facile, ecc.).
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Data di attivazione della fornitura:
è la data dalla quale decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto, ovvero la data a partire
dalla quale la fornitura di gas, in virtù del contratto di trasporto, è in carico al fornitore che
ha emesso la bolletta. Generalmente la data di attivazione non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a
quella di primo avvio della fornitura o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro. Può
riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o alla data di rinnovo del contratto.
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Informazione su unità di misura, letture e consumi
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Smc (standard metri cubi):
lo Standard metro cubo esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard
di temperatura (15 C°) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica). Il contatore
misura il gas in metri cubi (mc), ma nella bolletta i consumi di gas sono fatturati in Smc. Gli Smc si
ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione (C), definito per ogni località secondo
precisi criteri.
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Potere calorifico superiore (P):
è un parametro che indica l'energia fornita al cliente attraverso un metro cubo standard di gas; serve
per convertire il consumo di gas, espresso in metri cubi, in consumo di gas valorizzato in energia (grandezza rilevante
per il cliente finale). Il parametro P, infatti, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo
di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.
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Coefficiente di conversione (C):
è il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell'unità
di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli Standard metri cubi. Il coefficiente di conversione C è
necessario poichè il volume di una medesima quantità di gas, e quindi il medesimo contenuto di energia,
dipende dalla pressione e dalla temperatura a cui tale quantità viene consegnata. Ad esempio, la stessa
quantità di gas occupa un volume diverso a seconda che venga consegnato in una località di mare o
di montagna. Per fare in modo che tutti i clienti paghino lo stesso importo a parità di energia consumata
è necessario effettuare questa conversione: ad esempio, se il consumo misurato dal contatore è pari a 110 mc
ed il valore del coefficiente C è 1,027235, allora i metri cubi standard fatturati saranno:
110 x 1,027235= 112,99585 Smc.
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Lettura rilevata:
è il numero che compare sul display del contatore ad una certa data (data di lettura) e che è stato
rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.
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Autolettura:
è il numero che compare sul display del contatore ad una certa data che è stato rilevato dal cliente
finale e da questo comunicato al fornitore (che abbia messo a disposizione tale servizio).
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Consumi rilevati:
sono gli Smc consumati fra due letture rilevate o autoletture; sono pertanto pari alla differenza tra il numero
indicato dal display del contatore al momento dell'ultima lettura rilevata (o autolettura) ed il numero indicato
dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura). Consumi fatturati: sono gli
Smc fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. è possibile che ci sia una differenza tra i
consumi rilevati e i consumi fatturati. Questa differenza può dipendere dal fatto che ai consumi rilevati
vengono aggiunti consumi stimati o dalla tipologia di offerta.
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Consumi stimati:
sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate (o autoletture), sulla base delle migliori
stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.
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Tipologia di contatore:
indica le caratteristiche del contatore installato nel punto di riconsegna (PDR). Si distinguono contatori tradizionali
(T) ed elettronici (E). La tipologia di contatore è presente in bolletta solo nel caso in cui il distributore
abbia comunicato tale informazione al fornitore.
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Quadro di dettaglio
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Prezzi unitari:
il prezzo unitario pagato dal cliente per Smc o per unità di tempo (giorni, mese, anno).
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Scaglioni:
alcuni prezzi unitari hanno un valore differenziato per scaglioni di consumo annuo. Ogni scaglione è
delimitato da un livello minimo ed uno massimo (es. 0-120 Smc; 121-480 Smc, ecc). Un cliente che consuma 400 Smc
in un anno pagherà: il prezzo previsto per il 1° scaglione per i primi 120 Smc consegnati; il prezzo
previsto per il 2° scaglione per i restanti 280 Smc consegnati.
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Sconto:
è una riduzione di prezzo che può essere espressa in valore assoluto (euro) oppure in percentuale
da scontare rispetto a un prezzo di riferimento. Lo sconto può essere praticato sul prezzo unitario al
netto delle imposte o solo su una o più sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si
riferisce ai soli costi di acquisto e vendita del gas).
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Corrispettivi fatturati
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SERVIZI DI VENDITA:
per Servizi di vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere
il gas al cliente finale. Tra gli importi da pagare per tali servizi rientrano anche eventuali oneri aggiuntivi.
Nella bolletta queste voci sono suddivise in Quota fissa e Quota energia (si vedano le voci seguenti).
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Quota fissa:
comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, per cliente.
L'unità di misura è €/cliente/mese. Nella bolletta la Quota fissa comprende la Commercializzazione al
dettaglio (si veda la voce seguente).
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Commercializzazione al dettaglio (parte fissa più parte variabile):
copre i costi relativi alla vendita al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al cliente ecc.
Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata
QVD e viene fissata e aggiornata dall'Autorità per l'energia. E' composta da un valore fisso e da uno variabile
legato ai consumi del cliente finale.
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Quota energia:
comprende tutti gli importi da pagare per coprire i costi di acquisto e commercializzazione sostenuti dal fornitore.
Tali importi sono espressi in €/Smc. Nella bolletta la Quota energia comprende la Materia prima gas, la
Commercializzazione al dettaglio (parte variabile) e gli Oneri Aggiuntivi (si vedano le voci seguenti).
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Materia prima gas:
copre i costi relativi all'acquisto della materia prima gas. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni
economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata CCI e viene fissata e aggiornata ogni tre mesi
dall'Autorità per l'energia.
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Oneri aggiuntivi:
copre gli oneri aggiuntivi per la fornitura di gas (oneri derivanti dall'attività dei fornitori grossisti di
ultima istanza2 per il periodo 2006-2007 e dalla contribuzione al contenimento dei consumi di gas). Nei provvedimenti
che fissano o modificano le condizioni economiche di tutela questa voce è tecnicamente denominata QOA.
Non si applica ai clienti che hanno sottoscritto contratti di mercato libero.
2 Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto 29 settembre 2006, considerato il blocco delle importazioni
di gas nell'inverno 2006/2007, al fine di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale ai clienti
finali con consumi inferiori a 200.000 metri cubi all'anno, ha stabilito che l'Autorità determini per i fornitori
grossisti di ultima istanza modalità di copertura degli oneri relativi ai costi di approvvigionamento.
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SERVIZI DI RETE:
per Servizi di rete si intendono le attività che consentono alle imprese di vendita (sia che operino sul mercato
libero sia che forniscano il Servizio di tutela) di trasportare il gas sulle reti di trasmissione nazionali e di
distribuzione locali fino al contatore del cliente. Gli importi da pagare per questi servizi si riferiscono ai costi
sostenuti per i servizi di Trasporto, Stoccaggio, Distribuzione e Misura. Nella bolletta sono suddivisi in Quota fissa
e Quota variabile.
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Quota fissa:
comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, relativamente ai servizi
di rete. Generalmente l'unità di misura è €/cliente/mese.
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Quota variabile:
comprende tutti gli importi da pagare il cui ammontare complessivo dipende dalla quantità di gas trasportata
sulla rete per soddisfare la richiesta di gas del cliente. L'unità di misura è espressa espressi in €/Smc.
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Bonus gas:
è uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione
dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per il gas. Il bonus
vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi
nell'abitazione di residenza. Ulteriori informazioni su chi ha diritto al bonus e su come richiederlo sono disponibili
nel sito dell'Autorità per l'energia
www.autorita.energia.it.
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Imposte:
comprendono l'imposta erariale di consumo, l'addizionale regionale e l'imposta sul valore aggiunto (IVA).
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L'imposta erariale di consumo (accisa) per gli usi civili tra cui gli usi domestici è diversificata
per le due macro zone Centro Nord e Centro Sud (territori ex Cassa del Mezzogiorno) e cambia anche sulla
base di 4 scaglioni di consumo: 0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1560 Smc;
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L'imposta erariale di consumo (accisa) per gli usi industriali ha un'unica aliquota per i consumi fino a 200.000 Smc.
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L'addizionale regionale è determinata autonomamente da ciascuna regione con proprio provvedimento,
tenuto conto dei limiti imposti dalla normativa generale sulle imposte.
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Imposta sul valore aggiunto (IVA) calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta comprese le accise
è per gli usi civili (e quindi anche per gli usi domestici) del 10% per i primi 480 mc consumati,
del 20% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per i clienti con usi industriali è del 20%,
a meno che il cliente non faccia richiesta di applicazione dell'aliquota agevolata secondo i casi previsti
dalla legge.
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Ulteriori voci della bolletta gas
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