CLASSI ENERGETICHE

Classe energetica elettrodomestici: cos'è e a cosa serve?

Si stima che circa il 75% del consumo di energia in ambito domestico sia generato dagli elettrodomestici. Da qui l'importanza di conoscere, prima dell'acquisto di questi fondamentali ed irrinunciabili apparecchi, la classe di efficienza energetica dell'elettrodomestico, ossia i consumi espressi in kWh. In questo modo diventa semplice individuare l'elettrodomestico che, a parità di caratteristiche tecniche e di prestazioni, consuma meno. Ecco una breve guida per conoscere meglio l'etichetta energetica. Leggendo con attenzione quell'adesivo a bande colorate che nei punti vendita è applicato sui prodotti esposti, si capisce se l'elettrodomestico è conveniente dal punto di vista dei consumi. Va da sé che la scelta di un elettrodomestico ad elevata efficienza (che appartenga almeno alla classe A) comporterà una spesa in bolletta significativamente inferiore rispetto a quella di un apparecchio a bassa efficienza.

Alla scoperta della carta d'identità di un elettrodomestico

Obbligatoria in tutti i Paesi dell'Unione Europea, l'etichetta energetica funge da carta d'identità per l'elettrodomestico. L'Energy Label si connota, infatti, per la ricchezza di informazioni sulla classificazione energetica dell'elettrodomestico e per una veste grafica molto intuitiva. Protagoniste dell'etichetta sono delle frecce di lunghezza crescente e di colore diverso su una scala letterale che va dalla A alla G: è curioso notare che le lettere (e quindi le classi energetiche) sono le stesse riportate sul certificato energetico degli edifici che documenta, alla luce dell'obbligo di redazione dell'Attestato di prestazione energetica, il rendimento energetico degli immobili. La freccia più corta di colore verde è associata alla classe di efficienza energetica A+++, mentre la freccia più lunga di colore rosso corrisponde ad una bassa efficienza e a consumi elevati. Altri importanti dati riportati sull'etichetta sono il nome o marchio del fornitore, il modello dell'elettrodomestico e il consumo annuo di energia elettrica in kWh. Tutte queste informazioni consentono di mettere a confronto i consumi dei diversi apparecchi e di scegliere il prodotto che consuma meno. Optare per le classi di consumo energetico A+, A++ e A+++ significa accordare preferenza ad elettrodomestici garanzia di ottime performance e di risparmio energetico: basti pensare che i frigoriferi e i congelatori in classe A+++ sono il 60% più efficienti dei modelli in classe A.

La classe energetica influisce sui nostri consumi in casa?

È innegabile che la classe di consumo energetico degli elettrodomestici abbia un impatto non indifferente sui consumi domestici e, conseguentemente, sulla bolletta. Ecco alcuni dati eloquenti. Una lavastoviglie da 12 coperti appartenente alla classe A+++ consuma in un anno meno di 231 kWh, mentre in un vecchio modello in classe D il consumo è superiore a 415 kWh: la spesa per l'energia elettrica si dimezza scegliendo un modello in classe A+++. Una lavatrice a libera installazione con una capacità di 9 chilogrammi nella classe A più elevata efficienza presenta un consumo annuo inferiore a 218 kWh contro i 413 kWh di un modello in classe A: scegliendo quindi una lavatrice in classe A+++, il risparmio in bolletta supera il 30%.

Ecco gli elettrodomestici più energivori

Quali elettrodomestici pesano sulla bolletta? Tra gli elettrodomestici che consumano di più, ad occupare il podio sono il frigo-congelatore, la lavatrice e il condizionatore. Per questi elettrodomestici è molto importante scegliere la migliore classe di consumo energetico. Un frigo-congelatore di classe A consuma circa 300 kWh all'anno: le classi A+, A++ e A+++ riducono i costi almeno del 25%. Una lavatrice in classe A con una capacità di 5 chilogrammi che in un anno effettua all'incirca 260 cicli di lavaggio di biancheria di cotone a 60 gradi consuma 240 kWh. Considerando un fabbisogno di freddo di 1.300 kWh annuali, un condizionatore in classe A+++ presenta un consumo annuo di 160 kWh, mentre se la classe è B, il consumo sale a 260 kWh. Ma quanto consumano effettivamente gli elettrodomestici presenti nelle nostre case e come risparmiare energia elettrica? Per tenere sotto controllo i consumi elettrici in ambito domestico e per calcolare il consumo degli elettrodomestici, il misuratore di consumo elettrico concretizza l'ingegnoso apparecchio che rileva in tempo reale il consumo di corrente. I dati di consumo così raccolti possono essere analizzati per porre in essere dei comportamenti virtuosi e per constatare mese dopo mese i progressi compiuti in termini di risparmio in bolletta.

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