AUTOLETTURA GAS

L'autolettura del gas è una pratica che si sta diffondendo sempre di più tra le abitudini degli italiani, perché presenta molti vantaggi in relazione alla gestione del budget familiare. Infatti, eseguendo la corretta procedura dell'autolettura del contatore del gas, il consumatore è in grado di conoscere costantemente i propri consumi e regolarsi di conseguenza. Al contrario, in mancanza di autolettura, la compagnia fornitrice sarà costretta a basare i propri calcoli per l'emissione della bolletta sui consumi presunti. Che cosa significa questo?

Cosa sono i consumi presunti

Le compagnie che forniscono il gas alle utenze domestiche non sono tenute per legge a inviare i propri operatori ad ogni scadenza delle fatture, per effettuare la lettura a domicilio del contatore.

Secondo l’ARERA la lettura del contatore spetta al distributore che è il soggetto che installa il contatore ed effettua anche l’attività di manutenzione e di lettura. L’Autorità di Regolazioni Energia Rete e Ambiente indica il numero di tentativi di lettura all’anno che deve fare in base ai consumi effettuati dai cliente.In generale, il distributore compie un tentativo di lettura gas da 1 a 3 volte l’anno in base ai consumi effettuati dai clienti (che arriva anche a una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno).

Ciò significa che, in mancanza di lettura diretta e senza l'autolettura effettuata dal cliente, il fornitore deve dedurre in altro modo i consumi effettuati dall'utente. Proprio in questo consistono i consumi presunti: la compagnia valuterà le più recenti letture effettuate presso il domicilio del cliente (che spesso possono risalire anche diversi mesi prima) come base di calcolo della nuova fattura da emettere

In più, il fornitore prenderà in considerazione anche altri fattori (composizione della famiglia, area geografica di appartenenza) per realizzare un calcolo approssimativo dei consumi. Ma una simile procedura potrebbe creare una situazione di sottostima dei consumi. Scopriamo insieme perché.

La stima dei consumi e la bolletta di conguaglio

Nella maggior parte dei casi, i fornitori di gas preferiscono 'mantenersi bassi' nel calcolo dei consumi presunti, per evitare di addebitare al cliente una somma maggiore rispetto a quella da lui realmente dovuta. Spesso, quindi, l'utente finale si ritrova a pagare meno di quanto dovrebbe. A prima vista sembrerebbe una cosa positiva se non fosse che, a un certo punto, la compagnia dovrà necessariamente inviare un operatore a effettuare la lettura del contatore.

In base a questa lettura, il fornitore emetterà, dopo breve tempo, la bolletta di conguaglio. Questa sarà mirata a recuperare tutte quelle somme che non erano state addebitate al cliente in seguito al calcolo presuntivo dei consumi. E molto spesso il conguaglio si rivela un piccolo salasso che preferiremmo sempre evitare.

Ecco perché è importante effettuare costantemente l'autolettura dei propri consumi di gas e comunicarne i risultati alla propria compagnia di riferimento. Vediamo, nel dettaglio, cos'è l'autolettura e come si effettua.

Autolettura del gas: cos'è e come si fa

Per effettuare correttamente l'autolettura non occorre altro che recarsi presso il proprio contatore del gas e accedere ai dati relativi al consumo. A tal fine, si noterà che i contatori di vecchia generazione sono dotati di un meccanismo a rulli, che consente di leggere il consumo totale su rulli di colore nero e rosso.

I dati di cui prendere nota ai fini dell'autolettura sono quelli rappresentati dai numeri a sinistra della virgola, cioè quelli su fondo nero. I numeri decimali, invece, cioè quelli sui rulli a fondo rosso, possono essere tranquillamente trascurati. Nei contatori di nuova generazione, invece, il conteggio relativo al consumo del gas viene mostrato su un intuitivo display digitale. A seconda del modello di contatore installato, occorrerà spingere una o più volte gli appositi pulsanti presenti sull'apparecchio per far apparire la schermata relativa ai consumi. L'operazione non richiede particolare preparazione tecnica, essendo abbastanza intuitiva ed effettuabile da chiunque. Una volta annotati i numeri raffigurati sul contatore, non resta che comunicarli al proprio operatore. Scopriamo come fare.

La comunicazione dell'autolettura

Per comunicare correttamente i dati relativi all'autolettura, occorre trovare gli appositi recapiti messi a disposizione dal proprio fornitore. A tal fine, si può visitare il sito internet della compagnia, ma è anche utile recuperare l'ultima fattura relativa alla fornitura di gas. Sulla prima pagina, infatti, è riportato l'invito a effettuare l'autolettura e i relativi recapiti a cui comunicarla. VIVIgas energia mette a disposizione dei propri clienti un’Area Clienti dedicata e una App (disponibile su Google Play Store e sull’Apple App Store) tramite cui comunicare l’autolettura e avere la bolletta gas sempre in linea con i propri consumi.

I clienti di VIVIgas energia possono consultare i seguenti calendari di riferimento:

Il contenuto è a scopo informativo per cui VIVIgas S.p.A. non si assume la responsabilità in caso di errori/omissioni e invita sempre il cliente a visitare il sito di Arera per qualsiasi verifica o approfondimento.